"Tutto iniziò quella notte... svegliandomi da un sogno durato troppo tempo che aveva sostituito la realtà in maniera così persistente da farmici perdere completamente. Ero confusa e smarrita e lei mi guidò verso l'illuminazione.
Ero su una riva di un oceano, non so dove e non so come... era notte, una notte troppo buia per poter vedere l'orizzonte. Ero impaurita, nuda e sdraiata sulla sabbia ancora calda... domandai all'aria cosa mi fosse successo e cosa dovevo fare... un sibilio mi disse di seguire il cuore ma io non ero sicura di averne uno e il vento non poteva portarmi la ragione.
Mi alzai, e lei continua a fissarmi... chiusi gli occhi e mi immersi nel mare, al buio, al freddo... in quel momento ho ricordato... e mi sembra ancora di vedere il passato e di rivivere ogni cosa, ma le cose scompaiono... come un albero che cresce da un seme e secca per crollare, come lei quando il sole prende il suo posto... come le parole ancorate a una nave affondata negli abissi più remoti... come me.
In quel momento ero piena di speranze, un sorriso eterno che non smetteva di persistere interrotamente. Sapevo di avere la forza di lottare anche se non avevo nulla, lei era li che mi dava speranza... e anche se quello che volevo io era solo diventare una sua gemella... ancora non capivo che il terreno era un posto troppo diverso da me... non lo sapevo... ma a quei tempi ero convinta d'essere anche io un umano e come tale avevo diritto a provarne l'incertezza."
Si alzò e vestendosi di bugie impiantate come gioielli in un orecchio stanco si dirisse verso il suo ultimo viaggio, quello che per lei era la verità....
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